È un dato di fatto: c’è molta confusione tra gli imprenditori riguardo la differenza fra indicizzazione e posizionamento su Google. Purtroppo ancora oggi, ci sono aziende che non hanno creduto saremmo arrivati al punto che “se non sei su Internet non esisti“.

Tutto passa dalla rete. C’è ancora chi è convinto che appena pubblicato, il proprio sito web possa posizionarsi soltanto per le parole chiave più gettonate sul mercato. Ricordiamo che tali parole sono quelle che le persone solitamente utilizzano per cercare i prodotti e i servizi da loro offerti. È necessario quindi comprendere la natura del problema e subito adoperarsi per colmare le lacune che separano dai concorrenti con grande sacrificio di tempo e di denaro.

 

 

Le soluzioni alternative

Esistono anche delle soluzioni alternative che raggiungono obiettivi diversi dal posizionamento sui motori di ricerca. Queste soluzioni sono un’efficace gestione delle relazioni online con Facebook in pole position. Ci sono anche le inserzioni a pagamento. L’email marketing sviluppato in modo coerente porta enormi benefici.

Il primo passo da fare prima di agire è comprendere la situazione in modo facile, come se fosse una storia. In realtà proprio di storia si tratta. È la storia degli ultimi dieci anni di Internet condensata e semplificata a preciso uso e consumo degli imprenditori.

 

Comprendere la situazione

L’indicizzazione sui motori di ricerca consiste nel processo di inclusione dei link del proprio sito web negli indici di motori come Google o Bing. Dobbiamo pensare ai motori di ricerca come a grandi database per l’archiviazione di link a contenuti di ogni genere. Dentro questi enormi contenitori i link vengono classificati con metodi proprietari e non resi pubblici dai motori di ricerca. Sappiamo ormai che tutti i metodi utilizzati per la catalogazione di link servono a restituire agli utenti risultati di ricerca sempre più pertinenti e di qualità. Migliaia di algoritmi per un solo scopo. I motori di ricerca vogliono dare all’utente la risposta migliore nel minor tempo possibile.

Il posizionamento sui motori, invece, determina la posizione del tuo sito web all’interno dei motori di ricerca. Se possiedi un sito web con numerose pagine ed articoli, avrai più link posizionati nei motori di ricerca e la possibilità di intercettare parole e frasi chiave digitate dagli utenti che stanno effettuando una ricerca. I tuoi link possono trovarsi in una posizione migliore o peggiore nell’elenco di risultati mostrati ad un utente che utilizza il motore di ricerca: questo dipende dalla pertinenza, dalla qualità dei contenuti e da numerosi altri fattori,

Indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca non sono la stessa cosa. Questa differenza costa ogni anno migliaia di euro di investimenti sbagliati. Il mercato gioca sull’equivoco e gli imprenditori perdono fiducia nei risultati.

Attualmente la prima e la seconda pagina dei motori di ricerca sono le più ambite. Questo perché gli imprenditori sanno bene che un potenziale cliente che effettua una ricerca difficilmente si spingerà oltre il ventesimo risultato proposto. Se consideri tutti gli annunci pubblicitari che vengono mostrati insieme ai risultati organici (non a pagamento), le possibilità che il tuo sito venga individuato e quindi cliccato, si riducono notevolmente.

 

Accadeva ieri

Solo poco più di una decina di anni fa le cose andavano diversamente da oggi. I siti Internet erano in numero minore ed i motori di ricerca non erano così evoluti. Le cose da sapere per realizzare un sito web efficace erano solo una manciata. In un tempo in cui il mondo girava così, qualcuno poteva pensare che l’indicizzazione sui motori di ricerca ed il posizionamento sui motori di ricerca fossero quasi sinonimi. Forse allora lo erano. Oggi non c’è più dubbio sulla differenza fra indicizzazione e posizionamento.

In quel tempo il web abbondava di offerte che alternavano le parole “indicizzare” e “posizionare” per indicare entrambe le cose. Effettivamente in molti casi nel prezzo era compresa sia la manodopera di indicizzazione che la manodopera di posizionamento. Occorrevano senza dubbio meno competenze di oggi, la concorrenza fra gli imprenditori su Internet era trascurabile. Si trattava di gareggiare contro blog personali e siti istituzionali, quindi i tempi di lavoro erano inferiori ad oggi, sia per quantità che per qualità.

Man mano però che la velocità dei computer e delle reti Internet cresceva, aumentavano i nuovi domini e su Internet venivano pubblicati sempre più siti web aziendali. È stato però il fenomeno dei social network che ha spinto la maggior parte delle persone a trascorrere più tempo online. Non era solo il fatto di socializzare che attraeva gli utenti. Iniziava a farsi strada lo shopping online. In principio gli utenti cercavano informazioni su internet riguardo a prodotti e servizi per acquistarli poi offline. Ora le cose sono cambiate ed è vero il contrario. Si iniziava però a percepire che c’era effettivamente differenza fra indicizzazione e posizionamento.

 

Ragioniamo insieme per capire

  • La prima pagina del motore di ricerca ha spazio per soli dieci siti web in ogni ricerca
  • almeno i primi 3 posti solitamente sono occupati da leader indiscussi di mercato come Wikipedia e qualche sito istituzionale
  • come fanno a starci tutti gli altri milioni di siti che combattono per le stesse posizioni?

Semplice: non ci stanno. In realtà le cose non sono esattamente come appaiono, proviamo a farci un’idea di come sia possibile far passare il famoso elefante per la cruna dell’ago.

Una buona risposta dipende sempre da una buona domanda. Le ricerche degli utenti negli anni sono diventate più precise. Questo per il semplice fatto che il modo generico di porre domande non restituiva più risultati di qualità.Così, dalle parole chiave siamo passati alle frasi chiave aprendo nuovi orizzonti per ricerche più specializzate. In seguito a questo fenomeno i siti web più generalisti hanno perso posizioni a favore dei siti web più specializzati. I nuovi siti web fatti di contenuti più sostanziosi, specializzati e di qualità hanno ricevuto anche più link da autorevoli fonti.

Internet continuava a crescere ed oltre alla specializzazione era necessario pensare a criteri di selezione più efficaci. Ricordiamo che le prime posizioni non sono un premio, ma dovrebbero essere il risultato di una rigorosa schermatura volta a premiare l’utente che pone la giusta domanda al motore di ricerca. Ad esempio, potresti chiedere a Google la differenza fra indicizzazione e posizionamento.

 

Accade oggi

Eccoci quindi ai giorni nostri. Oggi il posizionamento del sito web sui motori di ricerca dipende da molti fattori, ma questi sono fondamentali:

  • specificità
  • quantità e qualità di contenuti
  • anzianità del sito web
  • reputazione del sito web
  • implicazioni nello spam
  • presenza di malware
  • velocità di caricamento
  • fruibilità specie su mobile
  • sicurezza dei dati
  • affidabilità del sito web.

Ci sono tante prime pagine dei motori di ricerca quanti sono i modi che le persone hanno di cercare qualcosa: ecco svelato come si può far passare un elefante per la cruna di un ago!

 

Le specializzazioni

Dopo questa breve digressione, possiamo comprendere oggi la sostanziale differenza fra indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca. L’indicizzazione comprende tutti quei processi tecnici che personale qualificato compie su un sito web dopo la sua realizzazione. Il sito web quindi sarà “digerito” dai motori di ricerca che provvederanno ad inserirlo nei loro indici di ricerca in una determinata posizione di partenza, volta a salire o a scendere.

L’infrastruttura ottimizzata del sito web creata tramite l’indicizzazione, sarà lo zoccolo duro per tutte le operazioni di posizionamento. Tali lavorazioni dovranno essere effettuate dal proprietario del sito oppure da specialisti incaricati dallo stesso. Il lavoro di posizionamento di un sito internet deve essere continuativo e comprendere più discipline operanti in armonia. Ecco una sintesi delle specializzazioni richieste:

  • copywriting
  • link building
  • social media strategy
  • analisi delle statistiche del sito web
  • valutazione dei trend e delle ricerche degli utenti
  • monitoraggio dei concorrenti.

 

Capire i problemi

Questi specialisti dovranno collaborare a stretto contatto con le persone che si occupano della sicurezza del sito web e dei server su cui è ospitato. Ci sono diverse spiegazioni ad un cattivo posizionamento sui motori di ricerca, anche se il lavoro del team di posizionamento sta lavorando bene.

  • Malware.
  • Spam.
  • Lentezza del sito web.
  • Mancanza di certificato ssl.
  • Problemi di raggiungibilità de sito web.

Inoltre, i motori di ricerca preferiscono la “ricerca personalizzata e geolocalizzata”. Questo significa che i risultati di ricerca diventano relativi. Utenti diversi con esperienze di ricerca diverse in luoghi distanti alcuni chilometri, possono notare un posizionamento differente per taluni siti.

 

La vera differenza fra indicizzazione e posizionamento

La complessità necessita di esperti e di tempo, quindi per posizionare un sito internet aziendale occorre una pianificazione economica con un budget annuale. Le cifre si prospettano in diverse migliaia di euro per ottenere risultati apprezzabili. Questo è il motivo per il quale nelle offerte troviamo scritto “indicizzazione” e non “posizionamento”. C’è una grande differenza fra indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca.

Il posizionamento costa decine di volte la realizzazione del sito web e deve essere fatto costantemente. Ecco spiegato il motivo dei prezzi stracciati del fai da te.

La tipologia di clienti che li acquista non arriverà mai alla fase del posizionamento. In quella fase si apprende che quei prodotti non sono posizionabili con efficacia a causa di limitazioni che ne determinano il prezzo basso. Leggi bene fra queste righe e determina la giusta differenza fra indicizzazione e posizionamento quando scegli un’offerta commerciale.

Share This